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TORINO-15-03-2018-Grazie all'insediamento dei giovani nell'agricoltura, le nuove imprese nei territori montani stanno contribuendo allo sviluppo e alla crescita delle terre alte, come spiegato dall'Uncem.

"Con il finanziamento totale della graduatoria dell'operazione 6.1.1 del Psr della Regione Piemonte, vengono incentivate imprese di giovani agricoltori, che conquistano il 'Premio per l'insediamento' e viene dato un sostegno forte alle nuove generazioni che credono nel territorio, nelle imprese agricole, nella scelta imprenditoriale fortemente connessa con lo sviluppo locale. Un segnale forte, prezioso". Così i vicepresidenti Uncem Piemonte Paola Vercellotti e Marco Bussone nel commentare l'aumento di risorse stanziate per "far scorrere" l'intera graduatoria della 6.1.1 del Programma di Sviluppo rurale regionale e dunque finanziare 154 nuove imprese, nelle aree montane (C e D) e di pianura (A e B). "Queste imprese danno fiducia a chi crede nella crescita dei territori, Uncem in primis - commentano Vercellotti e Bussone - Il Psr, che ha bisogno di un'accellerazione nei bandi e nelle istruttorie, consente una sostanziale crescita del sistema imprenditoriale. Per questo Uncem chiede un impegno regionale e nazionale, al Parlamento e al Mipaaf, verso sburocratizzazione e alleggerimento delle pratiche, condiviso con le Associazioni di categoria agricole. Stiamo lavorando per consentire alle Unioni montane e ai singoli Comuni una forte interazione con le nuove imprese nate. È fondamentale. Lo sviluppo locale si costruisce collegando impegno pubblico, sfida imprenditoriale e anche terzo settore. Sono tre anime congiunte delle nostre comunità, pezzi di territorio che stringono un patto per la crescita, l'occupazione, il miglioramento delle aziende, l'erogazione di nuovi servizi pubblici e privati".