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arrivo tour suisse 21

SVIZZERA- 10-06-2021-- Sono stati gli assolati pendii vallesani a fare la selezione nel gruppo dei favoriti al Giro di Svizzera 2021 nel World tour di ciclismo. Richard Carapaz (Ineos Grenadier) beffa ai 25 metri Jacob Fuglsang (Astana) nell’arrivo in salita di Leukerbad (Vs). I 25 chilometri di tornanti in salite e discese da Turtmann a Leukerbad sono stati percorsi oggi nella tappa numero 5 del tour e ha visto non poche sorprese. I più di 170 chilometri e 2850 metri di dislivello da Gstaad a Leukerbad riguradavano la prima scalata del Col du Pillon, poi i corridori hanno percorso tutto il basso Vallese fino alla parte germanofona della valle in una ottima giornata di sole, fino a giungere ai piedi delle ultime due rampe che li ha condotti all’arrivo.

Alcuni disordini sono capitati nel gruppo appena prima dell’attacco dei tornanti, con un errato istradamento nell’affrontare una rotonda e un repentino cambio di strada che ha fatto perdere alcune decine di secondi, proprio appena prima di riassorbire Mathieu Van Der Poel, attuale leader della classifica, visibilmente provato e con più di 20 minuti di distacco all’arrivo, dove commenterà come ‘’assai dura’’ la tappa di giornata.

Ad animare la penultima scalata di giornata dell’Hauptstrasse (prima categoria, 8 km la lunghezza, 672 metri all’8.4 per cento di media) è stato il colombiano Esteban Chavèz (BikeExchange) fino al gpm. Ma dopo una discesa con errori è stato raggiunto prima da Fuglsang e poi da Carapaz, (vincitore del Giro d’Italia 2019), i due che poi negli ultimi chilometri in salita hanno condotto e battagliato fino all’arrivo. L’iridato Alaphilippe giungerà settimo a 39’’ dall’Ecuadorenio portacolori della Ineos Grenadier, che ora conduce la classifica generale provvisoria su Fuglsang e Schachmann in meno di un minuto di distacco. Domani la tappa 6 partirà da Andermatt fino a DIsentis – Sedrun, passando per il Ticino e i 3190 metri di dislivello della scalata dei passi di San Gottardo e Lucomagno, altro terreno di caccia ideale per gli scalatori nel gruppo.

Vittorio Manini

Foto Srf

 

 

 

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