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Domenico Rossi

VCO – 22-7-2025 -- In Piemonte la sanità pubblica continua a fare i conti con difficoltà profonde. Lo testimoniano i numeri emersi da un’interrogazione presentata dal consigliere regionale Domenico Rossi (PD), che ha fotografato la situazione delle ferie arretrate e delle ore di lavoro in eccedenza accumulate dai medici nelle aziende sanitarie regionali. Solo nell’ASL VCO, al 31 dicembre 2024, sono 4.670 i giorni di ferie non godute dai medici strutturati.

A livello regionale, i dati non sono migliori: si parla di decine di migliaia di giornate di ferie residue e centinaia di migliaia di ore straordinarie non retribuite, con picchi impressionanti all’AOU Maggiore della Carità di Novara, dove si registrano 28.217 giorni di ferie arretrate e oltre 454.000 ore di lavoro in eccesso.

Il caso è stato portato in Consiglio regionale da Rossi, che ha chiesto all’assessore alla Sanità un intervento concreto per migliorare le condizioni lavorative dei professionisti. Tuttavia, la risposta arrivata da Federico Riboldi – letta in aula dall’assessore Vignale in assenza del titolare di delega – è stata giudicata del tutto insoddisfacente: un generico “approfondiremo” che, secondo Rossi, «non rispetta né le istituzioni, né i lavoratori che ogni giorno tengono in piedi il sistema sanitario pubblico».

Il consigliere ha sottolineato come i numeri restituiscano «l’immagine plastica di un sistema in profonda crisi, con professionisti costretti a sostenere carichi di lavoro insostenibili, senza possibilità di recupero e senza alcuna prospettiva di miglioramento».

Nel VCO, i 4.670 giorni di ferie arretrate vanno letti nel contesto di un personale sotto organico, dove il sovraccarico di turni e l’impossibilità di programmare pause adeguate minano non solo il benessere dei lavoratori, ma anche la sicurezza delle cure offerte ai pazienti.