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DOMODOSSOLA- 27-01-2017- Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

desidera fare qualcosa di concreto per essere accanto alle famiglie delle vittime che hanno perso la vita nell’incidente del 24 gennaio 2017 in Abruzzo: “Valter Bucci, 57 anni, medico rianimatore,  Davide De Carolis, 39 anni, tecnico di elisoccorso, e  Mario  Matrella, 42 anni, tecnico di soccorso alpino e speleologico, erano soccorritori del Cnsas. Le altre vittime sono il pilota di Inaer Gianmarco  Zavoli, 46 anni, l’infermiere  Giuseppe  Serpetti, 60 anni, e il ferito trasportato,  Ettore Palanca, 50 anni. 

Bucci e Matrella avevano appena fatto ritorno come volontari del Cnsas dalle operazioni di Farindola, all’Hotel Rigopiano. Le loro famiglie in questi giorni hanno dovuto affrontare le scosse di terremoto, i disagi causati da nevicate eccezionali e ora anche il lutto per la perdita dei propri cari.

Non lasciamoli soli: esiste un  fondo di solidarietà, istituito dal Cnsas, per le  vittime e i  feriti del Soccorso alpino e speleologico e le loro  famiglie, già utilizzato nel corso degli ultimi anni in altre drammatiche occasioni, come per l’incidente durante una missione dell’elicottero del Suem 118 di Pieve di Cadore e in Val Lasties sul Pordoi. I nostri iscritti sono volontari che dedicano gran parte del loro tempo per essere d’aiuto a chi ne ha bisogno.

Ci rivolgiamo agli amici della montagna, a chi apprezza il valore del volontariato e a tutte le innumerevoli persone che in questi giorni hanno manifestato vicinanza e sostegno al Cnsas. Offri in libertà  un tuo contributo concreto con una donazione, anche minima: può essere di grande aiuto al nostro fondo di solidarietà. Grazie a nome di tutto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico”.